sabato 15 ottobre 2011

LETTERA APERTA DI SALVATORE MONACO

Cari amici, ieri sono stato a roma x una segreteria nazionale snater, nel corso della lunga riunione, abbiamo analizzato lo stato di crisi che pervade la rai(dal centro alla periferia), abbiamo deciso di fare due comunicati, uno x raiway, dove non abbiamo firmato uno specifico accordo , perchè raiway, non ha voluto accettare alcune nostre proposte e un'altro comunicato sulla crisi rai. abbiamo deciso di sopprassedere a forme di lotta in attesa dell'incontro che dovrebbe esserci martedi p.v, con la dirigenza rai. sono certo che mercoledì faremo un comunicato di lotta, perchè notizia di questo momento, la rai non ha inserito nei temi da discutere il rinnovo del contratto rai, ne tantomeno un accordo sul premio di produzione. vorrei approfittare dell'occasione, x chiedervi di collaborare, aiutare noi che volontariamente facciamo sindacato, noi tutti siamo il sindacato, mi sono stufato di sentire il vuoto quando cè da lavorare e dare un contributo e invece critiche e offese quando secondo qualcuno il sindacato non ottiene interventi gestionali. stiamo parlando di sindacato e non di patronato sociale, noi e chi mi conosce, sa bene come mi muovo, se un lavoratore ha diritto ( dal punto di vista professionale e contrattuale) a veder riconosciuti i suoi diritti, io non mi fermo, vado avanti fino a quando non porto a casa un risultato, se non ci riesco, se non ci riusciamo , è perchè la dirigenza rai spesso e volentieri, preferisce fare le cosidette marchette. la dirigenza rai (centro e periferia) si muove nell'ottica berlusconiana, do se tu dai. questa dirigenza, non vuole assolutamente avere una gestione di carattere meritocratico, non vuole portare avanti un processo di innovazione professionale e gestionale. voi , lo vivete giornalmente questo disagio, voi osservate che pessimi tecnici diventano direttori di produzione, pessimi tecnici vengono spostati in altri reparti. sapete benissimo quanto ci siamo opposti e ci opponiamo a queste pratiche clientelari, ma sapete benissimo quali sono i limiti di un vero sindacato.noi su queste pratiche dovremmo opporre, sempre ecomunque prove di forza, dovremmo fare sciopero! ma senza ipocrisia, quanti di voi sarebbero disponibili a fare sciopero x un collega a cui la rai rifiuta la promozione o il passaggio in un altro reparto?. qui è il nodo! noi saremo forti , se tutti voi vi sentiste un corpo unico dal punto di vista sindacale, sono anni che vi chiedo questo, ma al sindacato non viene mai data questa forza, anzi qualcuno invece di prendersela con l'azienda, ritiene colpevole il sindacato e (anche essendo stato aiutato tante e tante volte) si cancella dal sindacato. questo non mi sconvolge, come ho detto agli altri amici che stanno facendo sindacato è la normalità del comportamento della maggioranza dei lavoratori rai. fino a quando ( come i colombi) hanno mangime da beccare, rimangono nello stesso cortile, come il mangime si esaurisce cambiano cortile. vi saluto con i miei migliori auguri x un futuro migliore.


domenica 12 giugno 2011





A CHI RISPONDE LA POLITICA SE NON AL POPOLO SOVRANO?


A CHI RISPONDE UN AMMINISTRATORE DI UN'AZIENDA SE NON ALLE NECESSITà DELLA STESSA, COME UN DIPENDENTE FA NELL'ESERCIZIO DELLA SUA PROFESSIONE?

sabato 11 giugno 2011


CONSIDERAZIONI DALLA SEGRETERIA NAZIONALE!

Caro piero, condivido quasi totalmente il comunicato sull'orchestra sinfonica, avrei evitato di riportare il seguente periodo .Lo Snater condivide le parole del presidente della rai, paolo garimberti che in un'intervista all'osservatore romano del 7 ottobre 2010 ha dichiarato " non esiste un servizio pubblico senza orchestra, e inoltre " all'nterno di un'azienda come la rai, che richiede molto musica in differenti forme, perchè non usare la nostra orchestra per fare la nostra musica?" penso alle colonne sonore dei film prodotti dalla rai e anche alle fiction se c'è ne bisogno. in questo modo l'orchestra potrebbe diventare un asset positivo".
caro piero, garimberti è un emerito cialtrone, il suo impegno più pressante è essere presente come giocatore ai tornei di tennis che comanducci organizza al circolo rai. garimberti assieme agli altri del cda, dovrebbe solo fare le valigie e andarsene a giocare da qualche altra parte. La cultura non deve essere un asset positivo. io e gli altri paghiamo il canone anche x avere la cultura. tu ancora credi a quanto dichiara lui e gli altri? questi sono solo dei trombati politici, messi in rai x fargli guadagnare lauti stipendi e x affossare la rai, vedi tutto quello che sta accadendo in negativo da quando ci sta lui e gli altri, l'ultima perla è il nuovo direttore gen. Lei, che da un'intercettazione fatta , risulta che è stata messa li dalla sua amica santanché, su input di berlusconi. riguardo l'orchestra ho brutti presentimenti, ci sono già passato con l'orchestra scarlatti e con l'orchestra di musica leggera. come ti ho scritto ieri e come ti ho detto nell'ultima segreteria nazionale, è tempo che lo snater si svegli, è tempo che disotterri l'ascia di guerra, da solo o con chi ci sta. ti confesso che mi mancano gli editoriali di antonio e le sue guerre ( quelle giuste), vedo un sindacato molto imborghesito, in special modo a roma. in conclusione caro piero ribadisco tutti i miei punti di vista e il totale disaccordo su come ci stiamo muovendo nel caos rai, fiducioso aspetto risposte e non solo da te.
NOTA del SEGRETARIO REGIONALE
della CAMPANIA

Cari amici, in particolare quelli della segreteria nazionale, ingenuamente mi aspettavo di leggere un comunicato firmato da tutti i sindacati e associazioni presenti in rai, per protestare e mettere in atto strategie di lotta, per contrastare un preciso piano politico di affondamento della rai. dopo la cacciata di Santoro, ieri i componenti politici della maggioranza che fanno parte del CDA RAI, disertando la riunione sui palinsesti, hanno dato un ulteriore e pesante picconata, al servizio pubblico, al futuro dei lavoratori. Leggere che il consigliere di amministrazione verro, si è recato a casa di Berlusconi x prendere ordini mi fa accapponare la pelle, sentire che lui e gli altri consiglieri della maggioranza, non si sono presentati all'assemblea su ordine di Berlusconi, mi fa rivoltare lo stomaco. Leggere che il consigliere di minoranza rizzo nervo, ipotizza che non si potranno pagare gli stipendi ai lavoratori , mi fa saltare dalla sedia. non leggere nessun comunicato sindacale di rivolta dei lavoratori mi fa incazzare. mi chiedo cosa vogliamo fare, di fronte a questi scenari, ancora ci incontriamo con l'azienda x discussioni che non possono portare a nulla? di fronte alla certezza che nessun premio o i giusti interventi gestionali, mai arriveranno ai lavoratori, noi continuiamo ad ascoltare il belato di meloni. qui è di nuovo in discussione il direttore generale, Berlusconi vuole una rai asservita, senza nessun programma che gli possa dare fastidio, in poche parole vuole la cancellazione di Rai 3 e quindi cerca di strangolare il servizio pubblico facendo saltare i palinsesti. sveglia amici , in particolare della segreteria, dobbiamo prendere in mano il nostro destino, mi immagino urgentemente una mega manifestazione d'avanti alla rai, un'occupazione di tutte le fabbriche rai, una denuncia forte alla corte dei conti. sentiamo e concordiamo le iniziative con chi ci sta, anche da soli purché si dia un colpo, che siamo vivi. aspetto notizie!!!!!

lunedì 23 maggio 2011

venerdì 6 maggio 2011

DG LORENZA LEI

LORENZA LEI NUOVO DIRETTORE GENERALE DELLA RAI

Cattolica, ma non UDC - scriveva l’Espresso il 30 aprile 2009 -, è una donna-Rai da anni, sopravvissuta indenne a ben tre direttori generali, ha sempre fatto la scelta del basso profilo: niente apparizioni pubbliche, niente eccessi.

Con Masi, avrebbe lavorato a braccetto e, sempre secondo l’Espresso, avrebbe appianato le divergenze fra il Vaticano e il quasi-ex-d.g.
E’ in rai dal 1997. La sua assunzione viene caldeggiata da un esponente dell’allora Ppi. Poi diventa responsabile di Rai Giubileo. Secondo il settimanale, la Lei avrebbe la benevolenza di Gianni Letta e della Lega. Vicina a Guido Bertolaso, con cui condivise l’esperienza del Giubileo del 2000, fa parte anche della Fondazione Magna Carta, che persegue finalità culturali attraverso la promozione e la realizzazione di iniziative di studio e di ricerca nell’area del diritto, della storia, dei valori etici, dell’economia e della finanza, della sicurezza sociale, della geopolitica e della politologia. Presidente della Fondazione, è Gaetano Quagliariello, presidente vicario dei senatori del PdL al Senato.

Area cattolica, per la possibile sostituta di Masi - sempre che il giallo si tinga grazie a una fumata bianca -, ma anche forte vicinanza con uomini di Governo.

giovedì 17 marzo 2011

giovedì 3 febbraio 2011

continua la discussione

IL 22.02.2011 SI ENTRA NEL VIVO DELLA TRATTATIVA CONTRATTUALE E SUI BACINI DEI TEMPI DETERMINATI