venerdì 7 maggio 2010

DA:OPERAIO MUORE DURANTE DIRETTA RAI PER I FESTEGGIAMENTI PER I 150 D'UNITA' D'ITALIA


GENOVA - C'è un operaio morto, caduto mentre lavorava per la Rai a Ponte dei Mille, nel giorno di Giorgio Napoliano allo scoglio di Quarto, per celebrare i 150 anni dall'Unità d'Italia. Le prime pagine dei giornali raccontano il tragico episodio, insieme all'appello del presidente della Repubblica affiché Genova dia inizio a un "nuovo Risorgimento". Ma, ieri, è stato anche il giorno dell'ennesimo colpo di scena nella vicenda dell'Acquasola.

Repubblica sceglie un'apertura politica, con un'inchiesta sulla situazione ad Imperia dopo le dimissioni del ministro Claudio Scajola: "Scajola, l'angoscia dei fedelissimi. La caduta del ministro e i giochi di potere: chi rischia di più". In prima pagina, c'è l'appello del presidente Napolitano: "Per Genova un nuovo Risorgimento", e, nello strillo: "Dopo la visita, la tragedia. Operaio alla Stazione Marittima muore mentre lavorava per la Rai".

Anche il Secolo XIX dedica ampio spazio alla tragedia sul lavoro: "L’operaio 62enne Aristide Padovan è morto dopo essere caduto dal tetto della Stazione Marittima di Genova mentre rimuoveva dei cavi adoperati per le riprese tv della cerimonia per i 150 anni dell’Unità d’Italia con il presidente della Repubblica". Il Secolo dà grande rilievo alla frase di Napolitano: "Le celebrazioni non sono tempo perso", dopo le polemiche sulle assenze leghiste.

Spazio anche alla sanità, tema che apre il Secolo XIX online: "Assenze alle Asl, più controlli". "A Genova, dirigenti richiamati all’ordine: «Siete responsabili degli accertamenti sulle malattie dichiarate dal personale». Linea dura per gli oltre 6000 dipendenti, impennata delle visite fiscali ".

Infine, colpo di scena nella tormentata vicenda dell'Acquasola: "Consiglio di Stato, l'ultimo verdetto: sì alle ruspe all'Acquasola", si legge su Repubblica. Il Secolo: "Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso della Sistema Parcheggi per la costruzione del contestato parcheggio dell’Acquasola, a Genova. È stato rigettato il ricorso di alcuni cittadini che si oppongono alla realizzazione dell’opera".

Il Corriere Mercantile riporta le parole di Napolitano in apertura ("L'Italia riparte da Quarto") e dà rilievo a un'altra vicenda: quella della trasferta milanista. "Appello a Maroni: "Niente milanisti"", le parole di Mario Tullo. "Troppi rischi, tutti d'accordo. No alla trasferta dei milanisti", riporta anche Repubblica.

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