
domenica 26 dicembre 2010
giovedì 25 novembre 2010
giovedì 18 novembre 2010
mercoledì 17 novembre 2010
sabato 6 novembre 2010
mercoledì 3 novembre 2010
giovedì 28 ottobre 2010
RSU NAPOLI
ieri 26 ottobre abbiamo tenuto il primo incontro con l'Azienda. L'esecutivo RSU ha chiesto alla Direzione di rispondere sui seguenti punti: vertenza arredatori, spese sostenute per la produzione Ranieri, ponti mobili (organico). Sulla questione che gli riguarda gli arredatori non è stato possibile raggiungere alcun accordo per una chiusura netta dell'azienda. Ho sostenuto che l'istanza dei lavoratori è motivata dalla non interpretabilità del contratto che al momento pone in organico la figura dell'attrezzista e che a prova contraria non è una figura professionale esautorata. Nessun argomento è risultato valido al fine di ottenere una mediazione che potesse anche tornare utile alle vertenze dei singoli colleghi colpiti dalle contestazioni. Pinto ha confermato l'intenzione di proseguire in arbitrato per quanto riguarda le contestazioni. Sul secondo punto la Direzione ha pienamente sostenuto e giustificato tutte le scelte operate per quel che riguarda la progettazione e la costruzione dell'impianto scenico di Ranieri. Pinto sostiene che quanto speso è assolutamente in linea col budget RAI1 e che il prodotto per importanza culturale e per il momento storico della sede di Napoli deve essere considerato come una scommessa e come un investimento a lungo termine. Sulle spese sulla presunta correzione colore ho fatto presente che il formato di registrazione in XDCAM non prevede correzione perchè registrando in 4 2 2 non permetterebbe nessun tipo di recupero sulla gamma complessiva. Pinto ha concordato sulla sostanziale inutilità sostenendo che da una verifica condotta dal DDF Emozione si è potuto verificare che una seppur piccola corrazione migliorativa poteva essere fatta. Considerati i costi irrisori, circa 2000 euro, si è ritenuto giusto archiviare la questione. Sulla situazione ponti mobili, la RSU ha espresso forte preoccupazione per il futuro di questo reparto ed ha sottolineato l'importanza strategica ricoperta dalle unità di collegamento mobile. L'andata in pensione di un tecnico di primo livello (Esposito) e del coordinatore (Ialacci) potrebbero indebolire la struttura e mettere in pericolo una delle due unità satellitari.
La Direzione ha confermato di non poter integrare le unità che lasciano il lavoro incentivate ma sta' provvedendo a soluzioni che garantiscano gli stessi livelli produttivi assicurando che non corriamo alcun rischio riguardo l'eventuale perdita di una unità sat.
La riunione ha avuto anche forti momenti di contrapposizione ed il Dott.De Lella è stato oggetto di critiche quando ha dichiarato di voler accellerare i tempi della riunione avendo un treno da prendere. Alla luce di questo spiacevole accadimento la RSU ha inoltrato al Direttore Pinto una lettera nella quale si chiede di ristabilire in tembi brevi una condizione di normalità, ovvero di poter avere una nomina definitiva alla funzione personale. Nella giornata odierna e a margine di una serie di incontri ho chiesto che la RSU si ponesse parte attiva nei meriti di quanto sta' avvenendo a Roma e ho stilato un documento che troverete in allegato. Il documento, ampiamente condiviso è stato affisso nella bakeka RSU.
Stefano RUSSO - Esecutivo RSU RAI NAPOLI - SNATER
RAI: PIANO INDUSTRIALE; E' ROTTURA CON SINDACATI TRANNE CISL
CGIL, UIL, UGL, SNATER E LIBERSIND CONFSAL AVVIANO FASE DI LOTTA
(ANSA) - ROMA, 26 OTT - E' rottura tra Rai e cinque sindacati
di categoria, tranne la Cisl, sul piano industriale. Slc-Cgil,
Uilcom-Uil, Ugl Telecomunicazioni, Snater, Libersind Confsal al
termine dell'incontro con il direttore generale della tv
pubblica Mauro Masi hanno annunciato l'avvio di una fase di
conflitto e di lotta a tutela dell'attuale perimetro
occupazionale e aziendale. Ieri il dg aveva annunciato i tagli
del 20% ad appalti esterni, consulenze, trasferte, auto blu e il
blocco del turn over e delle retribuzioni.
In particolare Flavio Tomei, segretario nazionale Uilcom Rai,
annuncia ''l'avvio della procedura di raffreddamento, con i
cinque giorni di tempo per essere convocati dall'azienda e
tentare una conciliazione. Poi - spiega - ci sara' la riunione
dei vertici per valutare le possibili forme di lotta contro le
esternalizzazioni previste nel piano industriale della Rai'',
che restano il nodo principale e che riguarderebbero settori
come le riprese esterne, il trucco ed altri. ''Solo la Cisl -
aggiunge Tomei - non ha firmato il documento sindacale che
sancisce la rottura, in quanto ritiene che da parte di Masi sia
venuta un'apertura, sia pur minima, che meritava quindi di non
essere respinta a priori''.
Le segreterie nazionali Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil,
Ugl Telecomunicazioni, Snater, Libersind Confsal ''hanno preso
atto atto che il Cda ha rigettato le richieste del sindacato -
spiegano in una nota congiunta - di rimuovere dal piano
industriale il macigno delle esternalizzazioni di attivita',
degli esuberi del personale e delle cessioni di asset aziendali,
elementi che - fanno notare - sgombrati dal tavolo avrebbero poi
permesso alle parti di aprire un confronto per ricercare
soluzioni condivise alla attuale crisi economica aziendale''.
Le cinque sigle sindacali chiedono alla Rai ''un'immediata
inversione di rotta e giudicano quanto contenuto nel piano
industriale non ricevibile e non negoziabile. Solo attraverso
atti di responsabilita' di tutte le realta' aziendali sono
possibili azioni correttive dello sbilancio economico
strutturale, senza ricorrere a misure di esternalizzazioni ed
esuberi di perimetro aziendale e produttivo''. (ANSA).
TH
26-OTT-10 20:27 NNNN
RAI: S'INCRINA FRONTE SINDACALE, DA CISL NO A ROTTURA CON AZIENDA =
(AGI) - Roma, 26 ott. - Sul futuro Piano Industriale della Rai
s'incrina il fronte sindacale: la Cisl da una parte e le altre
5 sigle per una strada diversa, ovvero queste ultime per la
rottura della trattativa con l'azienda. La Fistel Cisl e' stata
infatti l'unica questa sera a non firmare il documento che
sancisce la distanza (leggasi trattative rotte) con la Rai. Il
documento porta la firma di Slc Cgil, UilCom Uil, Snater,
Libersind Confsal e Ugl Telecomunicazioni. A giudizio della
Fistel Cisl invece c'erano e ci sono i margini per tenere
aperto il confronto con la direzione generale di viale Mazzini.
Gia' ieri in un comunicato l'organizzazione sindacale aveva
affermato che "la prosecuzione e positiva conclusione del
tavolo di confronto, gia' avviato sul piano industriale fra le
parti sociali aziendali, sia il mezzo piu' idoneo e concreto
per ricercare quelle soluzioni strutturali che diano
prospettive di futuro all'azienda e di tutti coloro che in essa
operano". Inoltre "e' su questo tavolo che dovranno essere
affrontati i risultati economici della Rai e trovate le
soluzioni piu' utili a rimuovere gli effettivi sprechi di
gestione senza far ricadere, con tagli ingiustifcati e
assolutamente sproporzionati agli stessi capitoli di spesa
dlel'azienda, sui lavoratori che quotidianamente con il loro
lavoro consentono alla Rai di svolgere la propria mission di
servizio pubblico". La Fistel Cisl riaffermava infine che i
lavoratori "non possono rappresentare il 'bancomat della Rai'
ma devono essere considerati suoi 'azionisti' e, in tal senso,
anche il futuro della Rai". Le altre 5 sigle parlano invece -
dopo aver attivato la rottura delle trattative - di "miope
atteggiamento del vertice Rai" a proposito di esternalizzazioni
di attivita', esuberi del personale e delle cessioni di asset
aziendali. Le 5 sigle chiedono quindi al Cda della Rai
"un'immediata inversione di rotta e giudicano quanto contenuto
nel Piano industriale "non ricevibile e non negoziabile". Solo
attraverso "atti di responsabilita' di tutte le realta'
aziendali" sono possibili - dicono Cgil, Uil, Ugl, Libersind e
Snater - azioni ccorettive dello sbilancio economico
strutturale, senza ricorrere a misure di esternalizzazioni ed
esuberi di perosnale mantenendo altresi' inalterato il
perimetro aziendale e produttivo". (AGI)
Vic
262031 OTT 10
NNNN
domenica 24 ottobre 2010
venerdì 8 ottobre 2010
martedì 14 settembre 2010
martedì 7 settembre 2010
giovedì 2 settembre 2010
dal sito di napoli un po' di storia
UN PO' DI STORIA DELLE NOSTRE ATTIVITA'
Scrutinio Primarie elezioni RSU RAI NAPOLI
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ALLE LAVORATRICI ED AI LAVORATORI DEL CPTV RAI DI NAPOLI
Finalmente, dopo anni la nostra costanza è stata premiata – A Giugno si svolgeranno le elezioni per il rinnovo della RSU e per i rappresentanti RLS. Dopo alcune incertezze, anche i confederali parteciperanno a queste democratiche elezioni. Noi, ne siamo contenti, perché convinti assertori che solo l’unitarietà sindacale, può contrastare efficacemente le strumentali iniziative aziendali.
La RSU rappresenta questa unitarietà e se sarà capace di essere autonoma rispetto ai sindacati potrà agire con rapidità e decisione, potrà difendere e migliorare i diritti acquisiti dei lavoratori.
Noi, da sempre, ci auspichiamo che la RSU agisca in piena Autonomia che è stato il principio fondante di questo organismo sindacale, purtroppo fino ad oggi i Sindacati hanno sempre interferito con l’attività sindacale della RSU. Fino ad oggi gli eletti –DAI LAVORATORI- hanno sempre dato conto ai loro sindacati di riferimento e non ai lavoratori che li hanno eletti. Noi come già abbiamo affermato in Assemblea, vogliamo mantenere l’impegno preso di piena partecipazione al voto, come elettorato –Passivo e Attivo – anche dei lavoratori a T.D. Per questo motivo facciamo nostro quanto deliberato dalla Commissione Elettorale di Torino –Area Corporate e Servizi- che ha permesso di far votare e di essere candidati i lavoratori a T.D. che fanno parte dei Bacini – A e B- ai sensi dell’accordo del 4 Giugno 2008. Facciamo notare che a Torino, nessun Sindacato si è opposto alla decisione della Commissione Elettorale.
I lavoratori, che da tempo ci chiedevano di rinnovare la RSU, non possono esimersi dalla responsabilità di partecipazione e di un impegno tangibile, per rinnovare la RSU, bisogna rinnovare gli uomini e le donne che ne faranno parte, per questo motivo l’impegno dei lavoratori e lavoratrici, non può essere solo quello di recarsi al seggio elettorale e votare. Noi vogliamo che ci sia un impegno fattivo per costruire una RSU –FORTE – DECISIVA-AUTONOMA, per questo chiediamo un impegno reale per costruire assieme le Liste dei candidati Snater, per questo motivo terremo il 25 Maggio 2010 le Primarie, per scegliere i candidati che avranno raccolto il maggior numero di preferenze e che entreranno di diritto nelle liste Snater.
Per effettuare le primarie, ci vogliono i candidati, per questo motivo invitiamo tutti voi lavoratori e lavoratrici, a tempo indeterminato e determinato, iscritti e non iscritti al sindacato a farvi avanti per presentare la vostra candidatura. Pensiamo, crediamo che solo in questo modo ci potrà essere un vero rinnovamento,una vera Autonomia, in caso contrario rimarranno le solite chiacchiere e denunce da corridoio e gli apparati sindacali, continueranno a farla da padroni.
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CLICCA E SCARICA IL MODULO PER CANDIDARTI ALLE PRIMARIE DEL 25.05.2010
Puoi scaricare il volantino in PDF e stamparlo ... clicca qui!
PREMIO DI RISULTATO SI !
GIU' LE MANI DAI DIRITTI DEI LAVORATORI DI NAPOLI ... AL RINNOVO DELLA R.S.U.
NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE DI COSA VI MERAVIGLIERESTE?
I Conti Non Tornano?
Lavoratori più poveri!
Bilanci in rosso e mancato raggiungimento del MOL, sono queste le ragioni che non permetteranno il pagamento del “premio di risultato”.
E l’Azienda convoca i Sindacati Venerdì 16 aprile a giochi ormai fatti.
La mancata presentazione del piano industriale, prevista per il mese di Gennaio u.s. e più volte rinviata, pone l’Azienda in una condizione di forte imbarazzo sia dal punto di vista produttivo che sotto il delicato profilo degli investimenti.
Questo Sindacato ha più volte denunciato la possibile e pesante ricaduta negativa che alcune scelte aziendali avrebbero avuto sui lavoratori. Non è chiaro quanto ha inciso e quanto inciderà sui conti il mancato accordo con SKY e quanto è costato, in mancati introiti pubblicitari, la sospensione dei talk show.
A fronte di una situazione finanziaria che appare drammatica, nella quale si chiede ai lavoratori di SOCIALIZZARE LE PERDITE, non riusciamo a capire perché si continui a sperperare danaro in appalti e contratti “artistici” milionari. Per il CPTV di Napoli non si è giunti ad un piano di rilancio produttivo chiaro e, al momento, non sono in calendario nuove commesse dopo l’impegno di “Ti Lascio una Canzone”.
E’ utile ricordare che il Centro di Produzione non ha potuto ne’ realizzare ne’ mettere in onda “Ti Lascio Una Canzone” per l’obsolescenza dei mezzi. La regia HD in via di realizzazione che asservirà le platee del TV2 e dell’auditorium, resta ancora un miraggio. Come anche l’ormai “svalvolato” sistema di trasmissione interna sostituito all’occorrenza da una ITA. Oltre alla segnalazione per gli ospiti di come raggiungere la Mensa, piuttosto che la sala Prove del Balletto, quali investimenti e quali piani di ristrutturazione tecnologica questa Direzione sta mettendo in atto per il Nostro CPTV? Sono tutti segnali chiari di una deriva
Per quanto sopra e per i motivi di seguito elencati, questo Sindacato CHIEDE un incontro urgente con la Direzione locale:
- Ipotesi produttive future
- Piano investimenti tecnologici (regia HD, messa in onda, etc…)
- Situazione bacini e contratti TD
- Rotazione del personale
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RESOCONTO RIUNIONE DI SEGRETERIA REGIONALE CAMPANIA DEL 01.04.2010
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Dietrofront di Masi sul caso Santoro
Stop di Garimberti, non chiederà le dimissioni. Domani tornano i talk show
Non se ne discuterà al cda della Rai, come avrebbe voluto il direttore generale
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L'affondo di Masi contro Santoro
"Danneggia l'azienda, va licenziato"
Lettera del direttore generale della Rai al presidente Garimberti
per chiedere la convocazione immediata del Cda. Dubbi dei consiglieri Pdl
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COMUNICATO NAZIONALE SU TD, BUON GIORNO REGIONE E SEDI, RINNOVO BIENNIO ECONOMICO
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Mancano le risorse, l'azienda ha una natura giuridica che non consente di stare sul mercato
e non si è mai risolta la questione della governance. Il richiamo all'autonomia dei giornalisti
Garimberti: "La lunga agonia che uccide la Rai"
Il bilancio del presidente dopo un anno di lavoro
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ARRIVA LA CLERICI ...
E GL'INVESTIMENTI TECNOLOGICI!!!???
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CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE SOCIALE























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