COMUNICATO
Con la Recessione economica, con la crisi delle imprese e la relativa diminuzione degli introiti pubblicitari, il Direttore Generale Masi si è concesso il lusso di far perdere alla RAI le entrate derivanti dal contratto con SKY.
E le rassicurazioni vengono dal vice Direttore Leone che, addirittura, parla di “conti in pareggio in due anni”.
NOI DELLO SNATER NON CI STIAMO!
Questa conduzione aziendale sta trascinando la RAI in un baratro e con lei tutti noi Lavoratrici e Lavoratori. Le radici di questo imminente ed inevitabile disastro sono lontane nel tempo e risalgono a quando il dr. Masi era capo del dipartimento editoria di Palazzo Chigi, periodo in cui si registrò il più basso tasso di finanziamenti pubblicitari statali per la RAI ed il più alto della storia per Mediaset. Sulla stessa linea viaggiano i mancati investimenti necessari per la digitalizzazione per Centri di Produzione come Napoli, che conta più di quattrocento dipendenti, dove l’80% degli studi non è in grado di produrre in digitale e la programmazione del lavoro è improntata su impegni produttivi saltuari e precari.
Oggi, senza neppure intavolare una trattativa, si lasciano fuori dalle casse della RAI centinaia di milioni di euro, e si parla di un sicuro risanamento dei conti.
Contestualmente, durante il rinnovo contrattuale si cerca la riduzione del “costo del lavoro”. Sembra che i vertici vogliano pagare le loro infauste e infruttuose decisioni con gli stipendi dei dipendenti, mentre la concorrenza cresce e resta sulla piattaforma SKY, incrementando le entrate pubblicitarie.
Lo stesso Presidente della Commissione di Vigilanza Zavoli, al quale chiediamo un pronto intervento in difesa della RAI, ha affermato: “E’ un favore a Mediaset?”, “Dov’è la convenienza o l’affare della RAI?”. Il dissenso, espresso col proprio voto sfavorevole, è venuto anche dal rappresentante del Ministero dell’Economia in CdA Petroni e dalla consigliera leghista Bianchi Clerici, oltre ai consiglieri di opposizione Van Straten e Rizzo Nervo. Lo stesso Presidente della RAI Garimbreti denuncia un sostanziale immobilismo della Direzione Generale sulla trattativa con SKY; Direzione che, alle prime offerte dell’azienda di Murdoch, non ha mai risposto, neppure con una controfferta.
La classe Politica tutta si deve interrogare sull’opportunità di trascinare la RAI in questo gioco di mercato il cui unico vincitore è sempre lo stesso.
NAPOLI, 31 luglio 2009


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