sabato 2 maggio 2009

Dove va la Scenografia?


Dopo quasi quarant'anni di "onorata carriera" l'intero reparto della scenografia subirà uno stravolgimento senza eguali nella storia della nostra Azienda. Quelli che una volta erano i locali, immensi e attrezzatissimi, che ospitavano l'intero reparto della Scenografia, vanto del CPTV di Napoli, saranno modificati per accogliere uno studio televisivo. L'azione, già da tempo manifestata dalla Direzione napoletana, di ampliamento delle potenzialità produttive del Centro Tv della Rai è diventata una necessità da quando l'Ente Mostra d'Oltremare ha sfrattato gli studi televisivi alloggiati nella tensostruttura costruita sul proprio suolo. Quegli ambienti sono stati il fulcro della produzione di punta della Rai al Sud, con trasmissioni come Le Falde del Kilimangiaro, Enigma, Seconda Chance, La Vecchia Fattoria, e negli ultimi due anni hanno ospitato l'intero impianto produttivo della Sitcom di RAIDUE "7 Vite". Oggi, venendo a mancare un teatro di posa di quelle dimensioni è notevolmente ridimensionata la capacità di Napoli di accogliere lavorazioni importanti, perche gli studi televisivi, oltre l'Auditorium, possono accogliere solo produzioni con impianti scenografici di medie dimensioni. Il progetto in atto, prevederebbe (e diciamo prevederebbe perché ad oggi non ancora abbiamo ottenuto le dovute certificazioni che attestano la veridicità della traslazione in altro loco del settore della scenografia) che il reparto della Scenografia venga spostato il quegli ambienti che oggi sono denominati "Locale Magazzino". La Segreteria Regionale dello Snater, a seguito della segnalazione dei colleghi del reparto, ha chiesto un incontro con i vertici aziendali napoletani per ottenere le dovute spiegazioni sulle soluzioni "provvisorie" di localizzazione degli ambienti di lavoro della Scenografia; soluzioni che, carte alla mano, non consentono la stessa produttività della storica sede, perchè già con i soli banchi di lavoro occupano il 90% degli spazzi e, quindi, non rendono possibile la costruzione ed il montaggio delle scene. Questa mancata produttività se reiterata nel tempo imporrebbe l'uso di appalti per la gestione ordinaria, nell'ambito scenografico, di produzioni annuali come "UnPosto al Sole" e di tutte quelle nuove o già affermate trasmissioni come la stessa "7 Vite", piuttosto che "la Tintoria", etc.
Aspettiamo l'incontro conl'Azienda per trarre le dovute conclusioni!!!

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