domenica 26 aprile 2009

Apriamo i Battenti

LETTERA APERTA DOPO ELEZIONI CRAIPI
E’ un illuso chi pensa che la classe sindacale che li rappresenta possa essere migliore dei lavoratori che la esprimono. C’è un rapporto stretto tra il lavoratore e il sindacato dal quale si fa rappresentare. Se entrambi (lavoratori e sindacato) fanno parte di un circolo virtuoso si migliorano a vicenda, ma se entrambi fanno parte di un circolo perverso, a vicenda si imbarbariscono.
Così terminava un nostro recente comunicato che alla luce delle recenti votazioni della Craipi è quanto mai attuale. I Lavoratori hanno votato e deciso democraticamente da chi si vogliono far rappresentare, ancora una volta hanno scelto in base ad una scelta che noi riteniamo utilitaristica. Ancora una volta hanno scelto in base ad una logica di mercato, hanno votato chi secondo loro può dargli le migliori occasioni che il mercato Rai offre. Lo Snater, che tutti davano spacciato e moribondo, che ha subito e sta subendo una pesante campagna denigratrice da parte di alcuni rappresentanti confederali, ha dimostrato di essere vivo e presente. Chi pensava di banchettare sulle sue spoglie è rimasto deluso. Lo Snater anche essendo un sindacato autonomo, senza nessun riferimento di colorazione politica, è stato ed è un punto di riferimento per tutti (tanti o pochi, non importa) coloro i quali vogliono un vero Sindacato di fabbrica, un vero Sindacato dei lavoratori. Un Sindacato che continua a portare avanti la bandiera dell’opposizione ogni qual volta la Rai mette in atto modelli produttivi e organizzativi che vanno ad incidere negativamente i diritti acquisiti in anni di lotta dai lavoratori.
Un sindacato, come dimostrato recentemente, in prima linea per la difesa professionale dei lavoratori, per contrastare l’arroganza e la protervia di alcuni dirigenti che pensano che la Rai è una loro proprietà da poter saccheggiare a piene mani per poi far pagare i costi ai lavoratori. Lo Snater, i fatti lo stanno dimostrando, è l’unico sindacato che ogni giorno con coerenza sta mettendo in campo una opposizione interna e nel paese per cercare di riformare la Legge Gasparri per avere un vero Servizio Pubblico autonomo dal potere politico. La Rai ancora una volta verrà governata da una dirigenza decisa dal governo in carica e per conseguenza quello che verrà prodotto in Rai deve rispondere alla volontà politica di chi oggi governa questo paese. Purtroppo dobbiamo ammettere di gridare al deserto, gli altri Sindacati, al momento con l’eccezione della CGIL, oramai si sono schierati: stanno firmando come parti sociali con questo governo (che sta usando strumentalmente la grave crisi economica) una serie di accordi che riducono molti diritti dei lavoratori in particolare quelli a Tempo Determinato. Dall’analisi che noi abbiamo fatto del recente voto sulla Craipi emerge chiaro che i lavoratori Rai vogliono essere rappresentati da questi Sindacati oramai schierati con il Centrodestra. Si illudono che schierandosi con i vincitori gli saranno garantiti anche nel futuro privilegi economici e di carriera. Non hanno capito (gli esempi sono tanti) che quei Sindacati garantiscono solo i loro portaborse. Non hanno capito che il loro futuro (non i privilegi) può essere garantito solo in presenza di un vero Servizio Pubblico che dia garanzia di decentramento sul territorio, di una vera autonomia dei Centri di Produzione e delle Sedi Regionali, di certezze produttive per tutti i lavoratori, di una vera riduzione degli appalti. Il lavoro è un diritto! Leggere in bacheca un volantino di un gruppo di lavoratori che chiedono di lavorare ci ha intristito. Solo un serio rinnovo contrattuale può dare certezze produttive, certezze per una serio ridimensionamento degli appalti. Noi stiamo lavorando per ottenere un rinnovo contrattuale che sia positivo per tutti i lavoratori, ma i lavoratori, quelli che hanno votato per i soliti noti, cosa vogliono?

Segreteria Regionale Campania
Settore Radiotelevisioni

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