venerdì 25 dicembre 2009
martedì 22 dicembre 2009
COMUNICATO DI SEGRETERIA NAZIONALE
ANSA-FUTURO CPTV RAI DI NAPOLI
(ANSA) - NAPOLI, 22 DIC - 'Dopo 'La Squadra', anche 'Un Posto al Sole' e' a rischio chiusura?'. E' quanto si chiede Giovanni Occhiello, responsabile settore radiotelevisivo della segreteria regionale campana del sindacato Snater.
'Ci sono tutti gli elementi per temerlo. La direzione generale della Rai - informa Occhiello - ha comunicato ufficialmente ai sindacati che per la popolare fiction, realizzata dal Centro di produzione Rai di Napoli, c'e' certezza solo per la prossima stagione. E che la scure per il taglio del 20% delle produzioni si e' gia' abbattuta su 'Un posto al sole estate' che non andra' in onda nel 2010'.
'Nessuna conferma, peraltro - prosegue il rappresentante Snater - del piano industriale che l'azienda avrebbe dovuto presentare a dicembre ed e' ora annunciato per febbraio.
Confermate quindi le preoccupazioni per il futuro del Centro napoletano e dei lavoratori i quali andranno avanti nella loro battaglia a difesa di una realta' che e' stata abbandonata dalle istituzioni locali e nazionali'. 'Una realta' - continua - nella quale operano 400 dipendenti, un numero elevato di 'senza futuro' (dipendenti a tempo determinato che per il fermo produttivo non raggiungeranno mai il tetto previsto per l'assunzione), ed un indotto cittadino e regionale che segnerebbe un ulteriore arretramento'.
'Intanto a Roma e Milano continuano a lavorare appalti privati e - conclude Occhiello - si fittano studi, anch'essi privati, per far fronte alla massa enorme di programmi che si devono realizzare mentre, a Napoli, ci sono studi e uomini che lavorano a scartamento ridotto rispetto alle loro potenzialita' e professionalita''. (ANSA).
venerdì 11 dicembre 2009
Sit-in ...
Le Lavoratrici ed i Lavoratori della RAI di Napoli in Protesta contro la mancanza di una programmazione certa ed una pianificazione di investimenti tecnologici seri per reintegrare il Centro di Produzione TV del SUD Italia a pieno titolo nei palinsesti della Televisione Italiana. Oggi, solo al 20%, la produttivit? dei dipendenti napoletani (toloto un posto al sole) è pari ad una sede regionale che confeziona il TG regionale e Buongiorno Regione. Il calcolo è facile: troppi dipendenti per poche commesse! Risciano il proprio futuro non solo i Precari, l'indotto, le ditte appaltanti, ma soprattutto gli stessi dipendenti! Non è possibile pensare che se milano puù, con l'aiuto della Moratti, costruire un nuovo CPTV in HD, Firenze ampliare gli studi, Palermo realizzarne di nuovi, Napoli (senza appoggi istituzionali e abbandonata dalla DG aziendale) soccomba lentamente!!! LA PROTESTA CONTINUA!!!!
martedì 8 dicembre 2009
martedì 1 dicembre 2009
risposta all'unitarietà delle OO.SS. RAI di Napoli
Alle OO.SS. del CPTV Rai di Napoli
SLC-CGIL; FISTEL-CISL; UILCOM-UIL;
UGL Telecomunicazioni; Libersind-CONFSAL
Sicuri di essere mossi da un comune sentire riguardo le sorti del Centro di Produzione di Napoli, Vi invito a sottoscrivere UNITARIAMENTE la procedura di invio delle 362 firme raccolte a sostegno della lettera al Presidente della Repubblica.
Napoli 26-Novembre-09
Dopo aver letto il comunicato emesso dai rappresentanti di cgil-cisl-uil-ugl-libersind, con il quale si invitava lo Snater a partecipare unitariamente all’incontro previsto per il 10 p.v. e con l’obiettivo di porre fine alle incomprensioni nate all’interno dell’organismo unitario, ho invitato tutte le rappresentanze sindacali a sottoscrivere l’appello al Presidente della Repubblica firmato da 366 lavoratori e che mercoledì sarà inviato. Tale invito mirava a sottolineare che lo spirito dell’iniziativa era ed è quello di raccogliere a pieno le istanze assembleari. In quella sede fu chiara la volontà dei lavoratori che con forza ci hanno chiesto (a tutti) di mettere in campo tutte le iniziative utili alla “questione” del CPTV di Napoli. Non abbiamo mai voluto dimostrare di essere i primi della classe, questi machiavellismi li lasciamo volentieri ad altri. Tutto il nostro agire aveva ed ha un unico obiettivo; avere certezze e non soluzioni momentanee per il futuro del Cptv di Napoli.
I rappresentanti di base di cgil-cisl-uil-ugl-libersind hanno ancora una volta dimostrato la loro arroganza, la loro distanza abissale dalla base e dalle istanze assembleari, e non è dando vita ad un comitato di rappresentanza sindacale che si può essere legittimati a non agire.
Noi continueremo ad andare avanti con le nostre idee, i nostri progetti, le nostre lotte. Ribadiamo la necessità di costruire una unità sindacale fatta di contenuti, e dovendo prendere atto della difficoltà di giungere in tempi brevi alle elezioni della RSU – “l’unica, vera, legittima rappresentanza sindacale di base”- , riteniamo opportuno (proponiamo)la creazione di un comitato di base eletto dai lavoratori in sede assembleare.
Segretario Regionale Snater
Comparto Rai Campania
Salvatore Monaco
mercoledì 25 novembre 2009
LOSCOMONTAGGIO
martedì 24 novembre 2009
Proposta TD RAI NAPOLI
Questo Sindacato si farà carico delle istanze espresse dai TD della RAI di Napoli nell'incontro del 25 c.m.
Tempi Determinati della RAI di Napoli
Le Lavoratrici ed i Lavoratori a T.D. della Rai di Napoli portano alla conoscenza dell’Osservatorio sul Precariato e chiedono che siano discussi nell’incontro del 25/11 c.a. i seguenti punti:
1. Per tutti i Tempi Determinati, assimilati, del bacino A o B, non inseriti in alcun bacino, si tenga conto dell’anzianità di servizio e per l’inserimento nella nuova lista di assunzioni a Tempo Indeterminato e per l’inserimento nei nuovi bacini A e B!
2. Se i mesi minimi garantiti sono stati ridotti da 8 a 6 devono essere diminuiti anche i giorni minimi per l’inserimento all’interno dei bacini e di conseguenza all’interno degli elenchi di assunzione a T.I.
3. Considerati gli obblighi derivanti dalle transazioni, come per l’esclusiva di lavorare solo con la Rai quando si è in contratto (anche se non full time) e come il dover accettare i contratti altrimenti questi vengono decurtati dai minimi garantiti, si chiedono Piani certi d’impegno lavorativo su base annuale, per consentire ai lavoratori la possibilità di organizzare il resto dei mesi dell’anno lavorando anche per altre aziende, e laddove ciò non fosse consentito da cause di forza maggiore (mancanza di investimenti produttivi come nel caso del cptv di Napoli) concedere di essere utilizzati anche da altre strutture e su tutto il territorio nazionale (con un minimo rimborso spese per il pernottamento, quando si tratta di contratti su strutture interne); in estrema ratio di fronte ad impegni produttivi limitati nel tempo e nella richiesta delle unità lavorative si chiede di applicare una rotazione tra i Lavoratori e le lavoratrici per consentire una equa redistribuzione della risorse economiche e dei giorni di lavoro utili ai fini dell’assunzione.
RicordandoVi che il nostro futuro e quello delle nostre famiglie è nelle Vostre mani, ci auspichiamo che questi principi siano il fondamento dell’Azione sindacale in difesa dei nostri diritti!
domenica 22 novembre 2009
INCHIESTA SUGLI SPRECHI RAI
L'espresso
MANAGER RAI IN SUPERCAR
sabato 21 novembre 2009
Lettera al Presidente Napolitano
Ill.mo Signor Presidente,
i “lavoratori” tutti del Centro di Produzione RAI di Napoli le scrivono questa lettera per renderla partecipe della grave situazione in cui versa l’Azienda napoletana.
Deve sapere, Signor Presidente, che gli studi di Napoli sono, da troppo tempo, quasi del tutto fermi e le previsioni non sono incoraggianti.
La gran parte del palinsesto RAI è prodotto negli studi di Roma e Milano, mentre Napoli langue in uno stato di abbandono.
Penosa situazione che mortifica gli operatori del settore e che sottrae alla città di Napoli la valenza di un ruolo strategico nel panorama nazionale della produzione cinetelevisiva.
Il Centro RAI di Napoli è stato lo spazio privilegiato in cui potevano convivere tradizioni forti della nostra terra, unitamente ad istanze innovative e rivoluzionarie che attraversavano le stagioni del cinema, del teatro, della letteratura.
Signor Presidente non possiamo immaginare che questa città perda un pezzo così importante della sua storia e rinunci alla sua “fabbrica televisiva”.
Noi tutti, lavoratori di questo Centro, abbiamo raccolto un eredità importante e con orgoglio la rappresentiamo nella convinzione che “tradizione” ed “innovazione” possano e debbano essere anima dello stesso progetto.
Ci appelliamo alla Sua rettitudine intellettuale, al suo rigore conoscitivo, all’interesse vivo e all’attenzione che lei, Signor Presidente, ha sempre manifestato per questa città, mosaico complesso di forti contraddizioni, palcoscenico vivo di eccellenze uniche al mondo.
La nostra più viva speranza è che questa realtà industriale recuperi il suo spazio produttivo e possa contribuire alla rinascita culturale della città di Napoli.
La salutiamo tutti con profonda stima.
IO NON CI STO

scarica il manifesto di protesta che stefano russo ha elaborato e che noi di Napoli stiamo inviando al presidente della rai -p.garimberti@rai.it e al dir. gen. -mauro.masi@rai.it, per protestare contro una politica indutriale che sta distruggendo economicamente la rai, che sta gettando le basi per la cancellazione del Servizio Pubblico. Qualcuno di voi dirà a che serve. A dimostrare che in rai qualcuno si oppone al potere. A riaffermare che vogliamo lavorare. A dimostrare che in rai ci sono validi professionisti che vogliono guadagnare con il lavoro un onorevole stipendio. Se avete amici rai, associazioni, cittadini che pagano il canone, invitateli ad inviare questo manifesto di protesta.
martedì 3 novembre 2009
RIUNIONE SEGRETERIA APERTA AGLI ISCRITTI E SIMPATIZZANTI

• Oggi 03/11/09, si è tenuta la prevista riunione della Segreteria Regionale Snater Campania allargata agli iscritti e simpatizzanti Snater. La riunione ha affrontato i temi derivanti dal rinnovo contrattuale e quelli relativi -al futuro del CPTV di Napoli- di una nuova organizzazione del sindacato.
In riferimento al rinnovo contrattuale la segreteria ha espresso un critico assenso nel momento in cui le prospettive sul futuro del Centro sono tutte da verificarsi nella ripresa delle trattative. Ancora una volta la segreteria regionale e gli iscritti, hanno sottolineato che al di là dei valori economici, è necessario trovare certezze produttive all’interno del Rinnovo Contrattuale con quote certe di produzione assegnate ai Centri. L’assegnazione delle produzioni non può continuare ad essere demandata al potere dei direttori di Rete, della Direzione produzione tv, degli artisti. E’ necessario trovare nel contratto un organismo che assegni percentualmente le produzioni in ambito territoriale tenendo conto delle specifiche competenze e professionalità create in ambito territoriale. Questa politica può essere vincente solo con una seria politica di razionalizzazione degli appalti che devono essere utilizzati solo ed esclusivamente dopo la saturazione delle risorse interne. Oggi si assiste al paradosso di avere lavoratori interni di alto profilo professionale inattivi, con pesanti ripercussioni economiche in busta paga, a favore degli appalti più disparati. Una politica produttiva che in questo precario stato di salute economica aziendale ha pesanti ripercussioni sui bilanci dell’azienda.
In riferimento al futuro del Centro napoletano, la segreteria regionale ha condiviso totalmente il documento sulla “Vertenza Napoli” auspicandosi che questa volta visto il precedente fallimento della Vertenza (iniziata nel 1996) le Segreterie regionali e nazionali Rai, tutte le Istituzioni, mettano in atto, con serietà e coerenza tutte le necessarie iniziative Sindacali, Politiche, Istituzionali per dare risposte certe alle richieste espresse nel comunicato dai rappresentanti di base dei sindacati.
Forti perplessità sono state sollevate sulla nascita di un organo di rappresentanza unitaria pro tempore. La Segreteria da sempre è per la unitarietà sindacale, ma solo attraverso libere e democratiche elezioni per la formazione della RSU, l’unica rappresentanza unitaria riconosciuta, per tale motivo se entro Dicembre non si procederà alla formazione di una nuova RSU, lo Snater uscirà da questo organo di rappresentanza.
Sull’ultimo tema in discussione alcuni rappresentanti della segreteria e alcuni iscritti hanno denunciato che alcuni vecchi iscritti hanno lasciato il sindacato o si stanno apprestando a farlo per mancanza di un costante quadro di riferimento sindacale. Questa segreteria può affermare con forza e orgoglio di essere l’unico riferimento sindacale che non ha partecipato a nessuna transumanza sindacale, sta assistendo sbigottita a continui cambi di casacca sindacale sia da parte di importanti responsabili sindacali, sia da parte di lavoratori che come tante pecore seguono il capobranco.
Stiamo assistendo a sindacalisti e lavoratori che, come Berlusconi, davano la colpa di tutti i misfatti al sindacato di sinistra, oggi con noncuranza e senza coerenza, senza nessun valore, da sindacalisti e iscritti storici di sindacati di centrodestra si iscrivono a sindacati di sinistra, è come se Berlusconi si iscrivesse a Rifondazione Comunista; più o meno è quello che sta avvenendo sindacalmente nel CPTV di Napoli.
Noi non abbiamo mai partecipato a questo mercato e mai vi parteciperemo.
Se ci sono iscritti che vogliono cambiare casacca si accomodino, noi vogliamo dagli iscritti coerenza e condivisione dei nostri obiettivi sindacali che come abbiamo detto sono: la difesa del Servizio Pubblico, la difesa e rilancio del CPTV di Napoli. Chi invece ha l’obiettivo di assicurarsi prebende personali con l’aiuto del Sindacato fa bene a cambiare sindacato e andare ad ingrassare i vari greggi in transumanza.
Per quanto riguarda la mancanza di riferimenti certi è una strumentale bugia, attualmente il sindacato è rappresentato sul campo da Francesco Morra e da Salvatore Monaco che continua a svolgere il suo ruolo sindacale e da tutta la Segreteria regionale, colleghi di lavoro, di reparto sempre presenti in azienda. A breve pubblicheremo l’elenco della nuova Segreteria Regionale che avrà un rappresentante per ogni profilo professionale o per settore di competenza professionale, ogni lavoratore iscritto e non si potrà rivolgere a questi colleghi, che hanno precise responsabilità sindacali, per qualsiasi tipo di denuncia o di problematica personale o di gruppo di lavoro.
Napoli 04/11/2009
Il Segretario Regionale
Snater-Campania
Salvatore Monaco
mercoledì 28 ottobre 2009
FINALMENTE IL RINNOVO E' FATTO!
alle ore 5.40 le OO.SS. SLC-CGIL, FISTEL-CISL, SNATER, LIBERSIND-CONFSAL, UGL-COMUNICAZIONI con l'assenza della UIL-COM hanno siglato l'ipotesi di accordo per il rinnovo della parte economica del CCL.
Il biennio 2008/2009 avrà una "una-tantum" per i T.I. di 2.300 (lordi al 4 livello) che verrà erogato in due parti la prima a novembre con un importo paria 1.150 e
la seconda parte di 1.150 a gennaio.
Mentre per i T.D. bacino "A" e "B", un importo di 1.000 (lordi a 4 livello) riferito al periodo 1/11/2008 - 31/12/2009 proporzionato all'effettivo periodo di servizio.
L'aumento dei minimi riferiti al biennio 2008/09 sarà così realizzato:
50,00 (lordi al 4 livello) dal 1 gennaio 2010 e ulteriori 18,00 (lordi al 4 livello) dal 1 giugno 2010.
Il testo dell'accordo è sul sito snaternapoli.it
a breve vi sarà trasmesso il comunicato di Segreteria Nazionale sulla specifica delle linee programmatiche e sulla minuta del lavoro svolto da questo Sinadacato e dai suoi Delegati!
venerdì 23 ottobre 2009
RIFLESSIONI
DOPO AVER LETTO IL GIORNALE ....
Sono indignato! Mentre dalle assemblee ci pervengono forti circostanziate denunce sul Rinnovo Contrattuale (scaduto il 31 Dicembre 2007), con la richiesta di un forte incremento economico sulla prima voce alle quali la Rai ha opposto un rifiuto sostanziale per le difficoltà economiche in cui versa l’azienda. Il grande giornalista Bruno Vespa ( il cui contratto scade il 31 Agosto 2010) ha chiesto un aumento contrattuale annuo di quasi Cinquecentomila Euro che nel complesso gli farebbe guadagnare unmilioneseicentosettantamila euro all’anno.
Come afferma il deputato – Roberto Giachetti – con questa cifra si potrebbero pagare circa 2.550 pensioni sociali minime o come dico io, assicurare ai lavoratori rai un incremento salariale di circa Venti euro al mese sulla prima voce.
Per il momento il Cda della Rai si è imposto una pausa di riflessione e ha costretto il Dir. Gen. Masi a ritirare la proposta.
Suggerisco al Dir. Gen. Di affidare Porta a Porta ad un giornalista interno e di incrementare con i soldi che chiede Vespa il rinnovo contrattuale dei lavoratori Rai.
di Salvatore Monaco
giovedì 15 ottobre 2009
ASSEMBLEA DEI LAVORATORI DI NAPOLI
A breve metterò in rete il file integrale degli interventi, intanto mi complimento con la platea di colleghi (180), partecipe e responsabile come... ci si aspettava! E con i colleghi, amici di lungo corso con i quali condivido le angosce per il futuro e l'enfasi delle iniziative di lotta sindacale, in special modo Stefano Russo che, con sintesi e grinta invidiabili, ha saputo inquadrare il momento storico Aziendale e soprattutto napoletano, trasmettendo ai Rappresentanti nazionali dei Sindacati intervenuti (x chi non lo sapesse: Snater, Slc-CGIL, Fistel-CISL, Libersind) tutto il dramma che 400 famiglie di lavoratori stanno vivendo nell'incertezza del domani.
Il sunto, per voi che leggete, dell'assemblea è espresso in quattro punti fondamentali:
1. Certezze produttive sul futuro della RAI.
2. Sintetizzare e definire in un articolo del nuovo contratto collettivo una quota fissa di Produzione per i Centri, che parta saturando via via le risorse umane ed i mezzi di Roma, Napoli, Milano, Torino.
3. La pianificazione di risorse per produrre canali tematici digitali Regionali!
4. La stabilizzazione di tutti i precari, in causa e non.
Ci auguriamo che i sentimenti che hanno acceso il dibattito abbiano permeato gli animi degli intervenuti perché manifestino con forza nelle dovute sedi le istanze delle lavoratrice e dei lavoratori napoletani! E se questo non bastasse ... Allora SCIOPERO!!!!
lunedì 5 ottobre 2009
Anticipazioni
La direzione del Personale di Viale Mazzini lamenta una carenza cronica di adeguamento tecnologico, l'impossibilità di limitare e gestire l'uso degli appalti, la totale impossibilità di arginare le ingerenze politiche nelle nomine "smodate" di dirigenti Direttori e vice Direttori.
Quindi, ci consiglia Meloni, accetare questo rinnovo di contratto e agonizzare, (agiungiamo noi) aspettare la fine mentre tutti dilaniano una delle ultime "FABBRICHE" ITALIANE che funzionano.
Domani Riunione di Segreteria regionale, oggi quella Nazionale, poi l'azione, qualunque essa sia!
Intanto buon lavoro a tutti, solo questo ci tiene a galla ... La qualità della nostra produzione!!!!
martedì 25 agosto 2009
OSSERVATORIO sul PRECARIATO
"Pochi soldi: due lavori o scappi" A Repubblica.it le storie dei precari - economia - Repubblica.it
Non sono casi isolati, ma la regola. Le Lavoratrici ed i Lavoratori a TD sono la "massa che produce", gestiti con l'economia del "contagoccie": usati solo quando serve al profitto aziendale e lasciati a se stessi quando ";il mercato è in flessione". La Flessibilità, la "libertà di variare" la propria carriera riempiendola di esperienze di lavoro diverse, ha la sua logica in un mercato che aspira all'egemonia mondiale con un andamento espansivo verso l'estero. In Italia, la logica che articola il mercato è quella del risparmio in favore del maggior ricavo possibile, ovviamente da parte dei datori di lavoro (Holding, SPA, Banche e affini). Lo Stato, al posto di disciplinare questo andamento regolamentando e monitorando le aziende ed il mercato, crea nuovi "cuscininetti" fatti di WellFare e mini agevolazioni per i Precari, ammazzando le aspirazioni di competitività che ogni mercato deve avere... Parliamone nel forume S.N.A.TE.R. e nella pagina dell'Osservatorio sul Precariato.
da FACEBOOK
Bubba
si sono anni che lo dico anch'io... ma sopratutto questo sistema innesca la guerra al ribasso producendo danni anche a chi non è precario...
11:00Francesco
certo, infatti, proprio per gli operatori di ripresa prima e poi con le altre categorie, la logica del ricatto "se non lo fai ti sostituisco con un caotrattista" ha indebolito i lavoratori tutti
11:01Francesco
per questo il Sindacato deve difendere soprattutto i precari, non in quanto tali, ma per non lasciarli nelle mani delle aziende
11:01Bubba
del resto a chi è precario non si può certo chiedere di rinuciare ad un contratto se pur pessimo.
hai ragione ma occorre "instillare" la solidarietà sindacale tra i lavoratori !!!
e forse compatti le aziende ci penseranno 2 volte..
11:02Francesco
difficile parlare di solidarietà quando si ragiona con lo stomaco
11:03Bubba
si ma per fortuna di fame non muoriamo... certo non hai l'ultimo cellulare di moda 
11:04Francesco
chi comanda sà che se si ragiona non con la testa non c'è profitto, se si usa il ricatto e la compravendita del lavoro e dei diritti, allora si guadagna sempre
11:06Francesco
l'ultimo cellulare è diventato l'elemento caratterizzante del "paniere", speriamo che sia il perno dell'analisi economica dei rinnovi contrattuali, così possiamo sperare in aumenti sostanziosi!!! 
martedì 18 agosto 2009
NUOVO COMUNICATO SU RAI SKY
che con MASI è diventata "inutile"!!!!!!
Roma - 18 agosto 2009 ore 22,00 - COMUNICATO di Segreteria Nazionale
Il giorno 6 agosto 2009 il Direttore Generale della Rai Mauro Masi ha finalmente incontrato le OO.SS. per riferire sulla trattativa Rai-Sky che nel corso degli ultimi mesi ha tenuto con il fiato sospeso i lavoratori della nostra Azienda e di Rai Sat in particolare.
Il Sindacato SNATER è consapevole che quest’accordo, o meglio il mancato accordo, segnerà il futuro della nostra Azienda nei prossimi anni. Per le OO.SS. sono stati convocati ADRAI, USIGRAI, CGIL, CISL, UIL, SNATER, LIBERSIND e UGL.
Per motivi legati a impegni del D.G. e su sua specifica richiesta l’incontro si è ridotto alla sola informativa, che ha visto la consegna di un documento di 8 pagine intitolato “intervento Direttore Generale Mauro Masi” e la sua illustrazione ai Sindacati da parte del Vice Direttore Generale Giancarlo Leone.
Nel documento il D.G., le cui citazioni saranno di seguito qui virgolettate e in corsivo, spiega il momento di “transizione del sistema televisivo italiano”.
E’ importante ricordare che l’Unione Europea ha imposto alle televisioni analogiche il graduale passaggio al digitale (satellite, digitale terrestre, cavo, iptv), sistema che permetterà di aumentare l’offerta dei canali televisivi. La politica italiana ha recepito la direttiva optando per il digitale terrestre e la nostra Azienda, che già aveva seguito tali indicazione, con il mancato accordo con Sky ha compiuto delle scelte estreme, infatti, Aldo Grasso (Corriere della Sera del 10 agosto 2009) scrive: “Il fatto che la RAI sia entrata in conflitto con SKY, con il rischio di negarsi a quasi 5 milioni di famiglie, costituisce un unicum in Europa. In nessun altro Paese le politiche dei PUBLIC SERVICE BROADCASTING hanno condotto alla ritirata da una piattaforma distributiva”.
Nel documento il D.G. individua “la centralità del digitale terrestre come piattaforma di riferimento per il core-business Rai”.
Questo nuovo scenario pone la Rai, come anche altri operatori televisivi, in un nuovo “contesto competitivo”; “l’offerta in chiaro (di cui Rai è leader)” nella quale risiede la ragione “della missione del servizio pubblico” della nostra Azienda, può diventare terreno di conquista anche per Sky.
Non è superfluo per il Sindacato ricordare che il terreno dell’offerta in chiaro dovrebbe vedere la Nostra Azienda confrontarsi soprattutto con il suo più accanito competitor cioè Mediaset i cui risultati ottenuti sono già ben consolidati.
Secondo il Direttore “la Rai è stata chiamata nei prossimi mesi a dare risposte strategiche ed industriali ad una doppia sfida”: restare “leader dell’offerta in chiaro” e mantenere “un presidio nella tv a pagamento per partecipare alla crescita del settore”.
Al di là della possibile previsione di quello che sarà il numero (e la tipologia: digitale, alta definizione) dei canali che saranno a disposizione della Rai nel digitale terreste, la relazione del D.G., ci spiega quanto non sia conveniente per l’Azienda continuare a cedere, oltre ai canali di Rai Sat a pagamento, anche “l’utilizzo gratuito per Sky di Raiuno, Raidue e Raitre e degli altri canali tematici free” che continuerebbero a fare da “traino” alla “piattaforma pay”.
Il tutto ha un suo senso logico, ma per lo SNATER è difficile da credere!
Marco Favale su La Repubblica del 7/8/09 cita un documento interno a Viale Mazzini che sembra avvalorare questa tesi poiché proietta lo sviluppo di Sky al 2012 dagli attuali 4,8 milioni di abbonati a quota 9,5 milioni, ma questo documento Rai cozza con la realtà di Sky in quanto “per la prima volta dal suo approdo in Italia, gli abbonati non crescono”. Dunque La Repubblica stessa si domanda quale traino possono fare le reti generaliste Rai, se come emerge dalla semestrale di cassa Sky, la crescita degli abbonamenti potrebbe essere ad un punto di stallo?
Comunque la trattativa, durata tre mesi, ha trovato “l’ostacolo posto da Sky” che pretendeva di “inserire nel contratto non soltanto i canali Rai Sat ma anche tutti i canali in chiaro della Rai attuali e futuri”.
A far naufragare la trattativa è quindi stata secondo il D.G. la volontà di non “svendere”, se non addirittura di “regalare”, tutto il prodotto Rai al concorrente Murdoch “e non come alcuni sostengono un favore a Mediaset o al Presidente del Consiglio”.
A questo punto della lettura del documento il Sindacato si pone due domande:
1) come è possibile che la scorsa dirigenza abbia fornito a Murdoch la “fruizione delle reti generaliste Rai, senza le quali la piattaforma perderebbe la sua attrattiva quale universo digitale completo e unico”, credendo tanto nell’accordo con Sky al punto da inserirlo nel piano industriale 2008-2010?
2) se il traino delle reti Rai per Sky anche per il futuro è così importante perché l’affarista Murdoch ha fatto fallire la trattativa?
Gianluigi Paragone (neo Vice Direttore di Rai Uno) su Libero del 7/8/ 2009 scrive: “RAI, Mediaset e LA7 hanno rotto con SKY e hanno deciso di investire su una piattaforma satellitare alternativa” e aggiunge “La RAI ha fatto bene a chiudere la giostra. Ora che arrivano le nuove tecnologie, la pacchia” per Murdoch “è finita, gli abbonamenti calano. I giri gratis sulla giostra non si fanno più”.
Ad oggi però al Sindacato risulta che a lasciare SKY sia stata solo la RAI!
L’accordo non c’è stato, la trattativa è finita, quindi la Rai non concederà gratis le reti generaliste e Sky ha subito “inviato due note nelle quali ha sostenuto che tutti i canali Rai in chiaro sarebbero dovuti essere messi a loro disposizione a titolo gratuito e non oneroso” e l’Amministratore Delegato di Sky-Italia ha anche ipotizzato possibili rivalse su Rai. Tanto possibili che il Governo starebbe pensando ad una modifica del Contratto di Servizio che possa mettere al riparo Rai da simili richieste.
Intanto però potrà nascere un contenzioso Rai-Sky che ha già reso necessario l’intervento della “Commissione Paritetica istituita con decreto ministeriale ai sensi dell’art. 37 del contratto di servizio” che ha risposto negativamente alle protese di Sky. Per l’esperienza che il Sindacato ha avuto in questi ultimi anni, visti gli interessi in gioco, Sky difficilmente si fermerà davanti al parere della commissione.
Ovviamente il Sindacato è confortato dalla dichiarazione del D.G. sul futuro del personale di RaiSat “le scelte compiute in ordine a Rai-Sat non determineranno conseguenze sul piano occupazionale, tanto per le risorse che a suo tempo furono trasferite da Rai a Rai-Sat a seguito di scorporo di ramo d’azienda che per quelle acquisite successivamente anche con riferimento al personale impiegato con contratto a termine”.
Lo SNATER invita a riflettere che questa può essere l’occasione, viste le circostanze, per abbattere i gravosi e generosi costi di appalti e consulenze e dare pieno lavoro ai dipendenti dell’Azienda, cosi da assorbire senza paure tutti i lavoratori TD previsti dall’accordo del 4/6/08.
Il D.G. prosegue la sua relazione evidenziando che i vantaggi del mancato accordo “risiedono in una potenziale tenuta e recupero degli introiti pubblicitari di Rai, alla luce del possibile rallentamento delle performance Sky”. Inoltre Masi sostiene che i primi risultati ottenuti dai canali tematici sul digitale terrestre nelle regioni in cui è già stato eseguito lo switch off fanno ben sperare, dal 2012 la Sipra, potrà aumentare la raccolta pubblicitaria proprio per la presenza di questi nuovi canali.
Per lo SNATER questo ottimismo in un futuro radioso sembra cozzare con la realtà, da fonti giornalistiche (la Repubblica del 7/8/09) “in appena una settimana, lo share dei canali RaiSat (tra cui Rai Extra e Rai Premium) è passato dallo 0,47% di giugno allo 0,01%” dopo la discesa da Sky, quindi pur mescolando le mele con le pere, anche qui qualcosa sembra non tornare.
Inoltre Alessandro Giglioli sull’Espresso del 23/7/2009 scrive che il Vice Ministro Paolo Romani sta elaborando una legge che -partendo da una direttiva europea del 2007 che chiede una maggiore flessibilità dei tetti pubblicitari- porterà al taglio degli spot “a tutte le reti che hanno ricavi anche da canoni o abbonamenti” cioè Rai e Sky.
Masi continua con la riflessione sul danno reale che la nostra Azienda subirà dal mancato accordo con Murdoch, meno 50 milioni di euro l’anno per sette anni, dei quali 20 milioni l’anno sarebbero stati di utile e circa 30 per la produzione dei programmi. Ma dal bilancio 2008 di RaiSat SpA ( http://www.bilancio2008.rai.it/ita/bilancio/all01h.htm ), a fronte di euro 72.576.223 di “totale valore della produzione” e di euro 61.819.924 di ”totale costi della produzione” si ricava, escluse le imposte, un “utile dell’esercizio” di euro 6.958.121, quindi qualcosa sembra non tornare nei conti riportati nel documento aziendale.
Inoltre, da un articolo de Il Sole 24 Ore a firma di Marco Mele, per gli investimenti sul digitale terrestre “prevediamo –spiega il D.G. Mauro Masi- almeno 290 milioni l’anno sino al 2012 per la conversione della rete di trasmissione, salvo integrazioni”.
Lo SNATER si domanda se i pesanti costi per il passaggio al digitale terrestre, i mancati introiti per l’uscita da Sky e i conseguenti e presumibili costi per la realizzazione dell’alternativa piattaforma TiVuSat (Rai-Mediaset-La7) non porteranno ad una crisi ancora più profonda del bilancio Rai (in una situazione analoga una grande Azienda, l’Alitalia, è fallita) e non verranno scaricati sul rinnovo del nostro Contratto Collettivo di Lavoro, scaduto da 20 mesi. Tutto questo ed i contributi che usciranno dall’assemblea che lo SNATER terrà con i Lavoratori di RaiSat, riporteremo al Direttore Generale Mauro Masi nell’incontro già programmato a Settembre.
GRAZIE DIRETTORE MENOMALE CHE C'E' LEI AD AFFONDARCI!!!!
giovedì 6 agosto 2009
NOI RISPONDIAMO ...
NON SI TRANSIGE!
MANIFESTO D'INTENTI SNATER
Quale che sia il contenuto della Relazione della DG (esaustivo, ma pur sempre postumo e "riparatore") ci sono dei punti fondamentali della VICENDA RAI SKY sui quali questa Segreteria Nazionale non può e non deve soprassedere:
1. Il principio secondo cui la RAI deve essere leader del mercato, portando una linea di crescita economica e di una migliore offerta televisiva (cosa che questa gestione aziendale, capitanata da MASI & co., non ha garantito e sostenuto);
2. La difesa assoluta del SERVIZIO PUBBLICO, scevro da singoli interessi politici;
3. La difesa del FUTURO delle Lavoratrici e dei Lavoratori, con il mantenimento degli impegni e delle piattaforme produttive, e con l'incremento dell'utilizzo del personale interno e la conseguente riduzione degli appalti, evitando gli sprechi in entrata (come i mancati accordi industriali) ed in uscita (come intere linee produttive appaltate a società esterne con costi superiori del 300%).
4. Il ripiano dei conti, garantito in due anni dal vice DG Leone, non deve passare sui lavoratori, a partire da questo rinnovo di Contratto! Che inizino a diminuire il numero dei vicedirettori, che sta raggiungendo quello dei parlamentari e che ha dei costi insostenibili per l'Azienda.
ALITALIA DOCET!
La Nostra sopravvivenza e quella dell'Azienda sono garantite dall'indiscutibilità di questi principi, senza i quali non deve e non può esserci confronto ... ma solo duro scontro sindacale.
VICENDA RAI-SKY
mercoledì 5 agosto 2009
NON CI RESTA CHE PIANGERE ...?
FORSE NON HA NULLA DA DIRE SU TUTTO QUELLO CHE STA ACCADENDO O GIà HA DETTO TUTTO?
http://www.youtube.com/watch?v=KpBHbMVSua0
LA SEGRETERIA NAZIONALE SNATER

RAI- SKY: un salto nel buio
L’on. Maurizio Gasparri contesta Zavoli: “invece di attenersi ai compiti della Vigilanza, straparla sui rapporti tra RAI e SKY”.
Ricordiamo che fu proprio lui, come Ministro delle Comunicazioni e anche grazie alla forza dei Lavoratori che diedero al sindacato SNATER, a opporsi, in un’accorata assemblea in via Teulada, alla scellerata svendita di RAIWAY a CROWNCASTLE nel 2001 che avrebbe portato la RAI a fare un salto nel buio. Neanche il malumore espresso dal Presidente della Repubblica sembra scuotere le granitiche decisioni prese dai vertici di viale Mazzini.
Lo SNATER Sindacato Autonomo, privo cioè di condizionamenti di qualunque schieramento politico, rinnova l’accorato appello ai vertici della nostra Azienda, di continuare le trattative con SKY e di liberarsi dai legacci che impediscono una serena valutazione.
Uscire da un bouchet satellitare quale SKY, che è una realtà del 7% di share e di cui RAI è terzo editore partner, senza un immediato reintegro di pari entità, (a bilancio 2008 RAISAT +25% ricavo netto), porterà un danno economico (di circa 50 milioni di euro l’anno, cifra non prevista dal piano Industriale 2008-2010), e d’immagine che ricadrà inevitabilmente sull’Azienda RAI.
Lo SNATER, preoccupato dalle ricadute occupazionali immediate e dall’insieme dei segnali negativi che circondano il servizio pubblico, esorta le forze libere della RAI, a sollevare la testa e battersi in nome e per conto dei cittadini (spesso colpevolmente assenti), che pagano un canone che dovrebbe dare loro il diritto di avere una TV pubblica più libera ed autonoma possibile.











